Tastiera Swiftkey: cosa sapere

Oggi trattiamo come argomento la tastiera Swiftkey.

Passiamo tante ore a scrivere per messaggiare in una chat, navigare in internet, aggiornare il profilo e per fare molto altro di quanto è possibile fare sul proprio smartphone. Ecco che la scrittura virtuale fa diventare vintage il tratto-pen e rende necessarie tastiere digitali sempre più aggiornate e competitive. Ma come scegliere la migliore?

Forse la maggioranza è abituata alla “tastiera Google” che occupa meno spazio nel dispositivo e ha quasi tutte le funzioni che si cercano in una keyboard digitale. Riesce a riconoscere abbastanza bene la scrittura a scorrimento, permette di digitare in più lingue e si può facilmente tornare alla parola originale dopo la correzione. Ma nonostante la sua modesta efficienza non può competere con uno dei mostri della digitazione virtuale: la Swiftkey. Voi cosa sapete di questa tastiera e delle sue funzioni? Vediamo insieme cosa le rende speciale.

Tastiera Swiftkey: la più amata tastiera per Android

Nel 2014 è stata resa gratuita, ma era già tra le più amate dagli “androdiani”. Tra le sue migliori virtù ci sono senz’altro la sua capacità di disancorarsi dalla dock e diventare “floating” e anche di adattarsi al nostro stile di scrittura potendo attingere dalla stragrande maggioranza dei social utilizzati, passando da Google+ a Twitter, per analizzare e memorizzare quanto già da noi digitato.

Per aggiungere nuove parole però ha bisogno sempre della tua conferma e questo è un suo piccolo limite. Ha anche una delle migliori capacità di predizione nel suggerire le parole da usare, anche se non da’ molte alternative alla parola corretta.

Tra i suoi pregi c’è anche la possibilità di attivare la capacità flow correggendo in automatico eventuali errori e senza dovere staccare per passare da una parola all’altra. Cambiare da flow a standard non è per niente complicato perché non è necessario cambiare modalità.

Se invece sei un poliglotta apprezzerai senz’altro la possibilità di passare da una lingua all’altra automaticamente, visto che la lingua usata è rilevata da sé. Nel caso in cui invece la lingua scelta usa un alfabeto diverso basterá premere sulla barra spaziatrice per fare il cambio.

La Swiftkey permette gratuitamente di cambiare layout e a pagamento di scegliere temi di ogni tipo. E tra quelli da scegliere ce ne sono davvero per tutti i gusti, da quelli più divertenti a quelli più eleganti.

Insomma Swiftkey sembra avere tutto ciò che si cerca in una tastiera virtuale. Difficile trovarne un’altra all’altezza delle sue funzionalità. Forse l’unica a poter competere è la tastiera Swype. Vediamo perché.

Tastiera Swype: la tastiera a mano libera

Basta scorrere il dito tra una lettera e l’altra per avere il testo desiderato: è la tastiera Swype che ha introdotto la scrittura a scorrimento ora inserita in molte keyboard. Ma a differenza della tastiera Swiftey, questa è a pagamento (ad eccezione della versione trial che si può provare gratis per un mese). Probabilmente è questo che la rende meno amata della sua rivale disponibile gratuitamente.

Ma per il resto è davvero competitiva avendo molte delle funzionalità che ha anche la Swiftkey. Riesce infatti a riconoscere la scrittura a mano libera, ma devi staccare per passare da una parola all’altra.

Puoi anche dimenticarti di scrivere usando il riconoscimento vocale per dettare il tuo testo e per farlo la maggioranza delle tastiere usa la digitazione vocale di Google, mentre Swype si differenzia usando il software Dragon più all’avanguardia.

Non ha capacità floating ma in compenso puoi usare le stesse scorciatoie possibili col tasto ctrl del PC per fare copia e incolla e molto altro. Se vuoi puoi ottenere numeri premendo a lungo sulle lettere, ma questo può farlo anche Swiftkey.

Insomma, la competizione resta alta, ma la scelta resta a te!

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